E 632 040 , foto di Franco Pepe https://littorina.net/

Le E 633

Le E 633 vengono concepite nel 1976, dopo la prima sperimentazione della elettronica di potenza effettuata con la E 444 005 (full chopper) nota come ” Tartaruga elettronica”. La progettazione fu affidata alla Fiat Ferroviaria (Savigliano) per quanto riguarda la parte meccanica e il TIBB di Vado Ligure per la parte elettrica. Il progetto della parte meccanica fu sviluppato dall’Ingegner Oreste Santanera. L’obiettivo era quello di creare una locomotiva a sei assi che ,dal punto di vista dinamico, si comportasse come una loco a quattro assi. Questo per ovviare ai problemi che affliggevano tutte le locomotive a tre carrelli con cassa articolata ,ovvero l’instabilità del carrello centrale e il serpeggio.

E 444 005 ” Tartaruga elettronica”, foto di Bernhard Studer
http://forum.duegieditrice.it/

Il primo prototipo di E 633 fu consegnato nel 1979. L’E 633 pur avendo tre carrelli abbandonava l’articolazione su due semicasse. Presentava un motore per carrello e non uno per sala , i carrelli si presentavano di dimensioni ridotte rispetto a quelli delle E 636, in quanto erano derivati da quelli dei D 445 (sebbene leggermente allungati per ospitare i motori). Per i carrelli vennero adottate le sospensioni Flexicoil e al carrello centrale fu lasciato del gioco che permetteva dei movimenti laterali più ampi. La frenatura era di due tipi:

  • Frenatura elettrica, poteva essere utilizzata per velocità non superiori a 40 Km/h
  • Frenatura pneumatica (gestita da un apposito impianto)
E 633 001 prototipo, foto di Maurizio Messa
https://www.flickr.com/

Peculiarità delle nuove locomotive è quella di avere l’ 8% della potenza in più con una massa del 20% inferiore rispetto alle precedenti locomotive con rodiggio Bo Bo Bo. Tutto ciò fu reso possibile grazie all’applicazione dell’elettronica di potenza che da questo momento in poi avrebbe segnato un punto di svolta nella concezione delle future locomotive e in generale nel panorama ferroviario italiano.

E 633 003 , uno dei 5 prototipi, foto di R.Bonaca
http://www.trenomania.org/

Le E 633 prototipo adottarono i pantografi monobraccio (sino ad allora mai visti sul panorama ferroviario italiano) a causa dei reostati di frenatura TIBB che non lasciavano spazio ai tradizionali pantografi.

E 633 002, si notino i pantografi monobraccio, foto da http://www.unferrovieremacchinista.it/

Dalle E 633 prototipo alle E 632

E 632 001, foto da http://www.trenomania.org/

Furono consegnati in totale cinque E 633 prototipo, di cui una con rapporti lunghi ( 33/64 ) e quattro con rapporti corti ( 27/64 ). A questo punto le FS decisero,come da consuetudine, di creare un gruppo pari per le locomotive più veloci, la E 633 001 fu infatti trasformata in E 632 001. Le E 632 variavano rispetto alle E 633 non solo per il rapporto, ma anche per la massa (77 ton E 632 e 88 ton E 633). Le FS a questo punto ordinarono altre 15 E 632 e 65 E 633.

ELENCO DELLE E 633 PROTOTIPO:

  • E 633 001 rapporto (33/64),successivamente classificata E 632 001
  • E 633 002 rapporto( 27/64 )
  • E 633 003 rapporto( 27/64 )
  • E 633 004 rapporto( 27/64 )
  • E 633 005 rapporto( 27/64 )

E 632 ed E 633 : le nuove pioniere

E 632 foto da https://www.flickr.com/

Con le nuove ordinazioni di E 632 ed E 633 si può finalmente parlare di “prima serie”. Le E 632 ed E 633 di prima serie presentarono alcuni cambiamenti rispetto ai prototipi, sia dal punto di vista estetico e quello elettronico/meccanico. Il rapporto di trasmissione fu modificato e fu ulteriormente allungato,si parla del rapporto 36/64 per le E 632 e di quello 29/64 per le E 633. La prima serie vide l’introduzione del dispositivo di telecomando per carrozze pilota: condotta a 78 poli. Per quanto riguarda le modifiche alla parte estetica, quella che salta subito all’occhio riguarda la fanaleria: la dimensione dei fanali rossi fu resa uguale a quella dei fanali bianchi. L’installazione di mancorrenti sopra la porta della cabina di guida è un’altra sostanziale differenza rispetto ai prototipi. Le nuove E 633 e E 632 montarono,sin dalla loro entrata in servizio,il vomere per la neve.

E 632 di prima serie, si notino i fanali e i mancorrenti . Foto di ?
https://hiveminer.com/
E 633 di prima serie, foto di Gianni Margiotta presa da:
http://www.treni2000.it/

Le E 632 di prima serie vanno dalla 002 alla 016, mentre le E 633 dalla 005 alla 079).

Le E 633 ed E 632 di seconda serie:

Nel 1982 le FS ordinarono ben 122 locomotive : 50 E 632( dalla 017 alla 066) e 72 E 633. Quaranta unità di E 633 di seconda serie erano dotate della condotta a 13 poli che consentiva il comando multiplo di due unità. Per questo motivo furono marcate in due modi differenti: le 32 E 633 normali furono numerate 080-111,mentre quelle dotate del comando multiplo 200-239.

E 633 dotata di condotta a 13 poli,foto di Walter Bonmartini
https://www.flickr.com/

Il reostato di frenatura Faiveley sulle locomotive di seconda serie viene sostituito dal reostato di tipo Fusani. Ciò comportò l’abbandono dei caratteristici pantografi monobraccio in favore dei pantografi tipo 52. Le unità di prima serie vennero consegnate sino al 1988, successivamente anche le unità di prima serie subirono modifiche di adattamento(pantografi tipo 52 e reostati Fusani). Nel 1985 sulla E 632 043 vennero montati i motori T850A, questo avvenimento si può considerare come un annuncio all’avvento delle E652.

E 632 233 foto Alberto Vardaro

Le E 633 ed E 632 ai giorni nostri:

E 632 052 (ancora oggi in servizio), foto di Berti Andrea
http://www.trainsimhobby.net/

Attualmente (nel 2019) le E 632 ancora in circolazione sono 11 (016-022-029-030-037-038-047-048-051-052-201). Per quanto riguarda le E 633,sono in servizio regolare (per Mercitalia Rail) 19 unità: 111-201-202-203-204-205-211-212-215-218-224-227-228-232-233-234-237-238-240.

E 632 016 foto di Alberto Vardaro

Le E 652 :

E 652 003 (prototipo) foto di Alberto Vardaro

Il progetto E 652 nasce nel 1985, quando erano ancora in consegna le E 632 di seconda serie. Nonostante le E 632 di seconda serie avessero ricevuto migliorie rispetto alla serie precedente, rimasero inaffidabili e per questo motivo le FS ordinarono una ulteriore serie di E 656 “navetta” (si trattava in origine di 64 nuove unità, poi ridotte a 58). In seguito il TIBB propose alle FS la creazione di locomotive più affidabili e dalle prestazioni migliori rispetto alle ordinarie E 632/633. Le FS accolsero la proposta e nel Luglio 1986 ordinarono la costruzione dei nuovi rotabili alla TIBB e alla Ansaldo Trasporti, queste nuove locomotive potenziate saranno in seguito chiamate E 652.

E 652 160 in livrea MercitaliaRail foto di Matteo Agrosi

Le E 652 differiscono dalle E 632 nella parte elettronico-meccanica, esse infatti adottarono dei motori potenziati derivati direttamente dai T850A, adottati per la prima volta sulla E 632 043 ( detta anche 632 potenziata). I motori in questione erano i T910 da 2000 kW , il 17% in più rispetto ai T850 montati sulle Tigri normali, insieme alla potenza aumentarono anche il volume e il peso. Furono introdotte inoltre migliorie riguardanti l’elettronica di segnale ,per garantirne il funzionamento anche con un regolatore in avaria, e l’introduzione nella elettronica di controllo di funzioni aggiuntive (ad esempio la logica di veicolo).

E 652 085 foto Alberto Vardaro

Le E 652 sono dotate di accoppiatore UIC a 13 poli che le rende adatte al comando multiplo e di un impianto di climatizzazione di serie. Il loro rapporto di trasmissione era 36/65, ma dal 2014 è stato abbassato a 29/64 in quanto questa tipologia di locomotori, oggigiorno, è utilizzata quasi esclusivamente sui treni merci. Sono state costruite in totale 176 E 652, 6 prototipo(si distinguono dalle unità di serie soprattutto per la fanaleria) e 170 di serie (sia prima che seconda). Le ordinazioni sono avvenute nel 1986 (prototipi più 100 unità di serie), 1992 (20 unità) e 1993 (50 unità).

E 652 001 prototipo (si noti la fanaleria) foto di Raffaele Bonaca
http://www.trenomania.org/
E 652 053 (di serie) foto da https://littorina.net/

Le E 652 ai giorni nostri

E 652 087 livrea MercitaliaRail foto Alberto Vardaro

Attualmente sono state accantonate o demolite 5 E 652 su 176, in particolare si tratta delle E 652 112, 100, 025, 008 e 006. Quelle ancora in servizio vengono impiegate regolarmente da MercitaliaRail.